AMABIE アマビエ – la magica profezia dello Yokai

AMABIE アマビエ – la magica profezia dello Yokai

5 Maggio 2021 wp_6088610 0

a cura di Manuela De Leonardis

16 Maggio – 26 Maggio  2021

Inaugurazione alla presenza delle artiste mercoledì 12 maggio dalle 16.00 alle 21.00

 

 

In conformità delle disposizioni di sicurezza per il contenimento del COVID-19, al fine di garantire una corretta distanza sociale l’ingresso in galleria sarà contingentato e sarà obbligatorio indossare la mascherina.

Mo.C.A Studio Gallery in collaborazione con la Fondazione Italia Giappone e con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura è lieta di presentare la bipersonale di Yuriko Damiani e Giusy Lauriola | AMABIE アマビエ. La magica profezia dello Yokai a cura di Manuela De Leonardis.

“Dove la scienza non riesce, arriva la magia di lontane tradizioni. Quel flusso di energia positiva che come polvere di stelle fa svanire le nostre paure”, affermano all’unisono le artiste Yuriko Damiani e Giusy Lauriola che, affascinate dalla creatura soprannaturale dello Yokai  Amabie, tramandata nella tradizione popolare giapponese, offrono  una personale interpretazione dando vita ad un dialogo creativo. 

Secondo la leggenda Amabie apparve nella Provincia di Higo (Prefettura di Kumamoto), alla metà del quarto mese nell’anno Kōka-3 del periodo Edo (metà maggio 1846). Per quasi tutte le notti fu avvistato in mare un oggetto luccicante. L’ufficiale della città chiamato ad investigare confermò di aver visto quella strana creatura, affidandone la testimonianza ad un disegno: Amabie ha lunghi capelli, la bocca come un becco di un uccello e un corpo da sirena con tre code coperto di scaglie dal collo in giù.

La fonte letteraria è il punto di partenza per la riflessione che Yuriko Damiani e Giusy Lauriola intraprendono con un approccio personale fortemente basato sulle emozioni. Partendo da linguaggi e materiali diversi – Damiani dipinge su porcellana, mentre Lauriola sperimenta una tecnica che combina colori acrilici, resina e bitume – le artiste hanno operato una sintesi narrativa che si sviluppa attraverso la stilizzazione e la riduzione degli elementi formali.

Se nelle opere di Yuriko Damiani la natura marina della figura mitologica e della storia stessa in cui Amabie viene contestualizzata è sottolineata dal decoro che diventa parte integrante della forma plastica, sulle tele di Giusy Lauriola è la stratificazione del pigmento policromo su cui viene stesa la resina, con l’implicazione dell’imprevisto che interagisce con la materia, a definire in parte l’essenza del soggetto.

Tracce visibili di una lettura trasversale del racconto di Amabie anche gli omamori che le due artiste realizzano insieme per farne dono al pubblico. Talismani d’artista per sottolineare l’aspetto taumaturgico dell’arte in una visione che dalla sfera individuale si rispecchia in quella universale.